In queste sere d’estate Bruno Morchio sta presentando questo suo splendido libro un po’ in giro per l’Italia; si svolge nel 1994, ha ancora come protagonista l’investigatore Bacci Pagano di cui ci innamoriamo sempre di più per le infinite sfaccettature di cui lo ha dotato il suo creatore: l’ ho divorato in meno di ventiquattr’ore!

Questa volta Bacci accetta di indagare, su richiesta del marito, sulla sparizione, alquanto misteriosa e apparentemente senza motivi, di sua moglie Myra, ricercatrice universitaria di origine ucraina, che parla quattro lingue ed è un’attenta studiosa di Marziale e dei suoi epigrammi. Durante le indagini si troverà a interagire con varie persone che, a diverso titolo, hanno conosciuto Myra e gli daranno importanti input per completare il puzzle; perfetta la loro caratterizzazione psicologica “Bacci dovrà farsi strada tra le mille sfaccettature della natura umana, tra vette di candido lirismo e abissi di miserevole abiezione…”

E ancora una volta standing ovation per come ha reso Genova una superba protagonista, in particolare la Zena dei carruggi che Morchio descrive con dettagliato e appassionato amore, sia facendoci camminare con lui tra i vicoli o a Sant’Agostino o in via Balbi che con i cibi e i vini tipici che, ancora, inserendo frasi in dialetto zeneise.

Fonte: Blog di Daniela Domenici danielaedintorni.com